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Perchè sei sola?

E’ una domanda che mi viene frequentemente rivolta, soprattutto dai parenti, di ogni ordine e grado e di ogni latitudine. Ad essa si accompagna altrettanto frequentemente l’affermazione “una ragazza bella come te, non ci credo!“.

Parliamone: ma perchè se sei bella devi essere per forza accoppiata? Il sottotesto di questa mentalità è piuttosto evidente: se sei bella, ammesso che io lo sia, e sei sola c’è qualcosa che non quadra in te o, in alternativa, hai qualcuno ma non lo dici.

Inutile dire quanto tutto ciò mi irriti, o per meglio dire, mi abbia irritato fino ad ora. Attualmente, come spesso mi accade, osservo ciò che mi circonda con un approccio esplorativo, o meglio ancora di studio sociologico. L’essere umano mi incuriosisce sempre di più e lo guardo con l’occhio che probabilmente avrebbe un alieno. E, sotto i baffi, spesso mi faccio una risatina.

Perchè, anche se tratto sempre temi piuttosto corposi, sono essenzialmente una persona leggera e di buonumore. Se mi vedi con il broncio è perchè me le hanno fatto girare assai (e ciò capita raramente, la vita mi ha sufficientemente allenata alla pazienza).

Ad ogni modo, al di là del tono polemico, quelle parole mi hanno toccato a lungo perchè la solitudine è stata, sin da ciò che ti ho recentemente raccontato, una delle mie più grandi paure.

Mi spiego meglio: da piccola mi sono sentita spesso molto sola e incompresa. Questo mi ha creato, evidentemente, un grande disagio e, crescendo, anche per via dell’indottrinamento a costruirmi un futuro in coppia, ho spesso sperato che giungesse il principe azzurro a salvarmi (ecco, magari non sul cavallo bianco perchè ho il coccige un pò delicato!). Ma la mia natura, in realtà, è selvaggia e indomita (a ben vedere sono più un Mustang che Cenerentola!) e questo mi ha portato, con il tempo, a riequilibrare certi aspetti.

Cosa significa? Significa che non escludo a priori un futuro in coppia, ma non lo vedo più come una fuga da una solitudine che mi opprime. Al contrario, questi lunghi anni quasi esclusivamente a contatto con me stessa mi hanno donato la straordinaria possibilità di conoscermi e di amarmi.

Oggi leggevo, al riguardo, delle bellissime parole di Paolo Crepet: “mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a stare da sola, ti salverebbe la vita. Non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire vuoti, né pietire uno sguardo o un’ora di amore. Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia. Adora la tua inquietudine, finché avrai forze e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, soprattutto i più pavidi e vulnerabili. Dona loro il tuo vento intrepido, ascolta il loro silenzio con curiosità, rispetta la loro paura eccessiva”.

Che meraviglia. Cos’altro potrei aggiungere?

Procedo serenamente nel mio percorso e porto alta la bandiera dell’unica di undici nipoti senza un uomo e senza progenie!

Con Amor,
FF

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