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Hola, todo bien?

Ho un nuovo posto del cuore, e di conseguenza una nuova persona che è entrata nelle mie grazie. Perchè per me ogni posto è una persona o almeno una.

Scelgo, infatti, le mie mete di divertimento non solo per la qualità del prodotto offerto ma anche, e forse soprattutto, per il tipo di accoglienza che ricevo.

Mi piacciono le persone che mi fanno sentire a casa. Le persone con le quali posso essere libera di essere me stessa. Le persone che mi sorridono con il cuore e mi chiedono “come stai, tutto bene?”.

Di quale luogo e di chi sto parlando? Di Pastor (Via Principe Amedeo 46a) e di Alfredo, giovane e promettente cuoco messicano che ha da qualche mese aperto questo street food in cui i tacos regnano sovrani (come è giusto che sia, parlando di Messico, ma puoi trovare anche altre prelibatezze!).

Foto del proprietario

L’avevo già notato per il bellissimo logo che è rappresentato nell’insegna, ma a spingermi ad andare a provarlo è stato il modo accalorato con cui Davide, compagno di Giulia di Ola coffee club, me ne ha parlato. Gli brillavano gli occhi. Ed ecco che il mio istinto di continua scoperta è entrato in azione.

La prima volta che mi ci sono recata, ho avuto un approccio timido sia rispetto alle persone sia rispetto all’offerta di cibo, mentre le altre volte, complici anche la grande capacità comunicativa e la passione di Alfredo, mi sono spinta a sperimentare (è persino riuscito a farmi assaggiare le foglie di cactus – senza spine ovviamente!).

Devo dire che il top del godimento è giunto ieri sera, quando ho letteralmente divorato un piatto a base di polpo fritto, gamberi crudi, peperoncino, avocado, coriandolo, lime, pomodori verdi (credo) e altre leccornie che forse mi sono persa. Il tutto servito con tacos croccanti e l’immancabile guacamole. Una libidine. Per fare una citazione caliente, mi verrebbe da dire che i piatti precedenti sono stati i preliminari, mentre questo è stato l’estasi finale!

Ma, ad ogni modo, tutto è veramente delizioso. Curato, saporito.

Alfredo poi è una meraviglia, con la sua energia contagiosa, con il suo modo di parlare veloce, anche in italiano, lingua che peraltro parla benissimo senza averla mai studiata, con la sua gioia di vivere, ma soprattutto con la sua generosità di animo.

Evviva le persone che hanno la voglia di rendere il nostro tempo libero così gradevole.

Tutta la mia gratitudine va a loro.

Ah, dimenticavo: il nome pastor si riferisce a una tecnica messicana di cottura della carne di maiale. So che te lo chiedi dall’inizio della pagina…

Con Amor,
FF

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