Come avrai intuito da tempo, raramente mantengo le promesse fatte in merito al continuare argomenti trattati alla fine di un articolo. Questo perchè seguo completamente il mio intuito e lascio fluire il magma che mi spinge a condividere, nella più totale libertà di essere coerente o incoerente. Insomma, per una volta nella vita faccio un pò quello che mi pare.
A tale proposito, faccio una breve digressione (e quando mai non accade?) sul fatto che ho provato più volte a seguire il consiglio di persone intorno a me che mi hanno gentilmente incentivato a migrare su Substack. Le ho ascoltate, eh! Mi sono iscritta e ho smanettato, ma non ce la faccio. Non è il mio mondo, come non lo è quello dei social (ormai è appurato!). Capisco e ringrazio chi mi vuole più moderna, ma io sono quello che sono: una fanciulla di altri tempi, che ama un altro tipo di comunicazione. Certo, pago lo scotto di essere poco conosciuta per queste scelte.
Ma cosa è meglio: essere molto conosciuti rinunciando a essere se stessi o essere poco conosciuti onorando chi siamo?
Perdona la domanda che si colloca a metà tra Marzullo e Shakespeare, ma è il nocciolo un pò della nostra esistenza, trovo: quanto scendere a compromessi per raggiungere obiettivi che spesso non sono nostri.
Altra digressione (e ho già capito che alla purezza dei bambini non ci arrivo!): di recente ho ripreso a vedere film su film, prevalentemente su Prime Video a pagamento (la pigrizia ultimamente regna sovrana). L’ultimo visto è lo splendido Hamnet – nel nome del figlio (mi è venuto in mente citando la shakespeariana memoria). Ho scelto il trailer in lingua originale perchè le loro voci meritano di essere ascoltate, chiudendo gli occhi e aprendo il cuore.
Che non me ne vogliano i doppiatori, a cui va tutta la mia stima perchè è un lavoro molto impegnativo, ma io preferisco di gran lunga i film in lingua originale, sottotitolati. Sia per una questione di poter udire la voce autentica dell’interprete, sia per una questione di curiosità e allenamento nell’ascolto di lingue straniere.
Ma, a parte questa piccola disquisizione tecnica, ci tengo a dire che questo film è meraviglioso. La natura con la sua forza, la connessione tra anime che va al di là di difficoltà e ostacoli che paiono insormontabili, la ricerca della libertà sono dei messaggi potenti. Un piccolo gioiello.
Bene, sono pronta per parlarti del tema di questa pagina: la purezza dei bambini.
Negli ultimi tempi, ho avuto modo di incrociare diversi cuccioli di uomo che mi hanno trasmesso dei messaggi di Amore. Ti racconto di uno su tutti, l’incontro più toccante.
Ero al parco Ruffini con mia madre, in una giornata per lei molto difficile, quando incrociamo una coppia con un bambino bellissimo e biondissimo. Iniziamo a chiacchierare con i genitori e il bambino, ad un tratto, corre verso di me per abbracciarmi.
Fin qui, niente di particolare. Anche se un bambino che corre incontro a uno sconosciuto per abbracciarlo non è così frequente. La cosa meravigliosa, in realtà, è stata la modalità in cui mi ha stretto tra le sue piccole braccia, unitamente al fatto che l’ha ripetuto più volte.

Il mio cuore si è sciolto come burro al sole, per usare un’espressione da me coniata (da francese amo le beurre, bien évidemment!).
Questi sono i segni di cui ti parlo sempre. Ricevere una tale amorevole grazia in quel momento mi ha alleggerito di numerosi pesi che gravavano sul mio animo.
Mi raccomando, presta sempre attenzione a ciò che la Vita ti dona e ringrazia.
Con Amor,
FF