gioia-soddisfazione-esaltazione

Che soddisfazione!

Oggi, al quarto tentativo, sono finalmente riuscita a cambiare la cartuccia della caldaia, senza fare danni! Ho avuto un bravo maestro, questo devo ammetterlo, ma poi passando alla pratica da sola ho avuto diversi problemi.

Già da come procedevo decisa, ho avuto la percezione che tutto sarebbe andato bene. Sembrava fossi nata per fare quello. Una piccola preghierina agli angeli non è mancata, come ogni volta che mi accingo a fare qualcosa che non rientra nel mio campo di competenza e che quindi un pò mi mette in agitazione. Ma per il resto, tutto è andato magnificamente.

Ho esultato, come spesso mi accade quando riesco a fare qualcosa da sola. Ripeto, qualcosa che sono convinta di non essere in grado di fare. Ed è proprio la convinzione spesso a fregarci, sia quella positiva sia quella negativa.

Nel mio caso, è prevalentemente quella negativa perchè, essendo cresciuta con pochi rinforzi positivi, è raro che mi esprima su qualcosa con ostinazione se non ne sono sicura al cento per cento. Al contrario, è piuttosto frequente che io mi convinca di non sapere fare.

Per fortuna, un pò il desiderio di risparmiare denaro, un pò la vocina interiore positiva che sta facendo frequenti gorgheggi per farsi udire, mi stanno invogliando a tentare. Perchè no, mi dico?

Ed è proprio in giornate come questa, in cui accadono questi piccoli grandi miracoli, che la nostra autostima cresce.

La mia esortazione è quindi a provare prima di dire “non sono capace”. Sono certa che scoprirai, scopriremo, mi ci includo, molti talenti nascosti.

E poi, parliamoci chiaro, questi artigiani sono piuttosto impegnati e quindi acchiapparli è problematico! Se ci riusciremo avremo da guadagnarci in ogni senso!

Tra l’altro, colgo l’occasione per rammentare a noi egregie rappresentanti del “sesso debole” (a chi?) che tutta l’educazione volta a farci credere che non siamo in grado di fare lavori “maschili” può lasciare serenamente spazio alla sperimentazione. Conosco uomini che non sono in grado di cambiare nemmeno una lampadina. Quindi, sfatiamo il mito che vede nell’uomo colui che è deputato ai lavori di bricolage e nella donna colei che è l’angelo del focolare. Basta. Vi prego.

Comunque, considererò quanto accaduto un episodio da tenere a mente ogniqualvolta dubiterò delle mie capacità. Mi è parso un bel segno.

Crederci è il presupposto della riuscita. “Credici sempre è l’inno della mia vita e me lo sono anche tatuato”, diceva Michele Merlo.

“Credici sempre”, mi ha detto ieri una persona che è diventata molto speciale per me. Uno di quegli incontri che definisco di svolta. Sai che dopo di essi nulla sarà più come prima, perchè nuovi mondi, nuovi orizzonti, si apriranno davanti ai tuoi occhi luccicanti.

Con Amor,
FF

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