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Nuove avventure

La mia amata grafica, Anna, è in partenza per il Vietnam. Quando me l’ha detto, ho percepito tra le sue parole un senso di fibrillazione che mi ha fatto bene.

Da tempo, ormai, i miei viaggi sono più interiori che in giro per il mondo. I motivi sono molteplici: il principale è quello di aver scelto di concedermi, nella quotidianità, una serie di agi che non potrei permettermi se mi concedessi anche vacanze qua e là.

Non mi pesa, a dire il vero. Anni fa, ho fatto una scelta radicale che mi ha portata a essere sicuramente, aggiungerei per il momento, meno solida dal punto di vista economico, ma che mi ha donato il bene più prezioso: la libertà.

Come si suol dire, la libertà ha un prezzo ed io lo pago molto volentieri.

Ad ogni modo, non sono affatto gelosa di chi parte per nuove avventure. Al contrario, ne sono molto felice e spesso chiedo di condividere, al ritorno, ricordi ed esperienze.

La partenza di Anna ha un tempismo per me che definirei, dal punto di vista della mente, fatale. Infatti, oggi ho ricevuto l’ennesimo campione de “i messaggi di FF” e la fase successiva avrebbe previsto la definizione dei tracciati grafici per creare il campione del cofanetto. E, invece, dovrò aspettare circa tre settimane per procedere. Che, poi, a dirla tutta, pure il primo campione ha un problema e richiederebbe di comprenderne le cause. Quindi, per farla breve, il processo è ancora più rallentato.

Tutto nella mia vita mi parla di lentezza e di allenarsi ad essere paziente. Une challenge, per dirla alla francese che parla inglese, non indifferente.

Ma che alternative ho? Scalpitare come un mustang (razza di cavallo selvatico dell’America nord occidentale) o attendere?

Devo dire che per buona parte della mia vita non ho disdegnato il primo approccio, ma alla fine (non della mia vita, ho intenzione di rimanere su questa Terra ancora a lungo) ho realizzato che più mi ostinavo a forzare le cose o comunque più mi ribellavo a ciò che era immodificabile, anche solo temporaneamente, e più perdevo la bellezza del viaggio che porta al risultato.

Faccio una breve digressione per segnalarti un film bellissimo, che nulla a che vedere con ciò che sto dicendo, se non per l’aspetto della ricerca della libertà, al quale ho accennato poco fa.

Mi riferisco appunto a “Mustang“, visto un paio di volte. Un film che è un inno alla sorellanza, in questo caso in senso stretto, alla presa di coscienza che il patriarcato non si può più tollerare, ma anche alla leggerezza del vivere.

Fonte immagine

Io me ne sono innamorata!

Tornando al tema delle nuove avventure, approfitterò di questo “disguido” per dedicarmi a qualche nuova scoperta, a sperimentare nella gioia e nella grazia.

Potrei anche pensare di cominciare a realizzare il nuovo progetto che ho in mente (e che presto ti illustrerò), in barba alla mia proverbiale rigidità e al mio tendenziale agire a compartimenti stagni.

Prendiamo il buono e procediamo con fiducia. Impariamo a cambiare prospettiva, come ci suggerirebbe l’Appeso dei Tarocchi…

Con Amor,
FF

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