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La piùpausa

Ho talmente tante cose da scrivere che non so da che parte cominciare. Pare che la confusione sia proprio una delle caratteristiche di questa fase che sto attraversando.

La chiamerò piùpausa perchè a mio parere rende maggiormente l’idea di un momento della vita in cui, più che mai, devi rallentare e rimanere in ascolto di te e del tuo corpo.

Osservando in passato le donne che la attraversavano mi pareva che enfatizzassero i sintomi che, nella mia visione olistica e zen (più teorica che pratica!), fanno parte di un’evoluzione naturale dell’essere donna.

Accidenti quanto mi sbagliavo!

In realtà, ed è altamente soggettivo, è una fase incredibilmente delicata. Al momento, ho solo terribili vampate notturne (la scorsa notte, mi sono persino alzata per farmi una doccia come durante l’estate – e non oso pensare come sarà allora) e un deserto del Sahara laggiù nelle parti basse. Quanto agli sbalzi d’umore, non saprei dire perchè li ho sempre avuti e non mi paiono peggiori di prima. Mi fermo qui, probabilmente ci sarebbero altri aspetti da indagare ma mi sono detta di farlo un passo alla volta.

Per fortuna, la natura viene in nostro aiuto offrendoci rimedi che alleviano e poi molto farà, come in ogni cosa, l’attitudine a vivere le cose senza amplificarle troppo. E’ chiaro infatti che se così non fosse, l’inquietudine non farebbe altro che creare un circolo vizioso.

Sono all’inizio e peraltro sono ancora nella fase pre, a dirla tutta, ma mi sono subita attivata nel porre la maggiore attenzione possibile al mio corpo e alle sue richieste.

E poi ne sto parlando con molte persone (non potrebbe essere diversamente data la mia natura altamente comunicativa), con molte donne in particolare, perchè credo che la condivisione ci faccia sentire meno sole in una fase che che porta con sé un retaggio non indifferente.

Stamane, in uno dei miei soliti rituali “spirituali”, ho letto la riflessione del giorno in un libro dedicato alle meditazioni giornaliere.

Leggendo questa frase, ho avuto conferma di essere sulla strada giusta.

Abbandoniamo la vergogna che ha accompagnato le precedenti generazioni riguardo a tutto ciò che ruota intorno al corpo, ai suoi bisogni e ai suoi desideri, alle sue trasformazioni, e cominciamo un percorso di accettazione individuale e di confronto collettivo.

Con Amor,
FF

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